Wednesday, November 18, 2015

...Ma cosa si intende per metodo comunicativo in un corso di lingua?

4. APPROCCIO COMUNICATIVO
L’APPROCCIO COMUNICATIVO prende le prime mosse già negli anni ‘60, è alla base di numerosi metodi ed è ancora oggi l’approccio alla base dell’insegnamento delle lingue straniere; i suoi assunti di base sono:
1) lo scopo dell’insegnamento di una lingua straniera non è il raggiungimento da parte dell’alunno della semplice competenza linguistica (che riguarda l’insieme delle regole e delle conoscenze che rendono fattibile il significare, il comunicare e l’esprimersi con un linguaggio verbale), ma il raggiungimento della ben più complessa ed articolata competenza comunicativa
2) la pragmatica è messa sullo stesso piano della correttezza: si mette cioè sullo stesso piano la correttezza formale e la capacità di perseguire scopi e sortire effetti tramite atti linguistici: in quest’ottica, la correttezza formale è funzionale alla pragmatica.
3) una lingua straniera può essere usata solo se si conosce la cultura del paese straniero, o dei paesi stranieri nei quali la si parla: lingua e cultura sono quindi strettamente correlati con un legame che non può essere scisso, pena lo studio di una lingua assolutamente innaturale.
In breve, il metodo comunicativo si basa sul PARLARE, costruire DIALOGHI, ascoltare la lingua AUTENTICA. 


Wednesday, November 4, 2015

Deutsche Redewendung

Hunde, die bellen, beiβen nicht

(Leute, die nur laut schimpfen, sind in Wirklichkeit ungefährlich)

Sind Sie damit einverstanden?


Friday, October 16, 2015

English idiom

As cool as a cucumber
Traduzione letterale: Essere fresco come un cetriolo. Significato: Molto calmo e composto, senza nessun segno di stress (extremely calm, imperturbable, self-possessed)



Tuesday, October 6, 2015

Video per studenti di tedesco livello A2

https://www.goethe.de/de/spr/ueb/dlb/sch.html

Utili video + esercizi per studenti di tedesco: a partire dal livello A2

Monday, September 21, 2015

Tuesday, September 15, 2015

Finalmente stabilite ufficialmente le competenze di traduttori e interpreti

www.uni.com

È stata pubblicata il 10 settembre scorso una nuova norma che riguarda le professioni non regolamentate e che si colloca quindi nel quadro della Legge 4 del 2013. Si tratta della UNI 11591 “Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel campo della traduzione e dell'interpretazione - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.
La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale del traduttore e dell’interprete ossia dei professionisti che consentono la comunicazione tra diverse realtà linguistiche e culturali e ne stabilisce la qualifica, le conoscenze, le abilità e le competenze. Stiamo parlando di oltre 5.000 professionisti che operano in questo settore e che – nonostante l’estrema delicatezza del lavoro svolto e l’altissimo livello di preparazione richiesto – non possono vantare un riconoscimento giuridico vero e proprio.
La norma riconosce due figure professionali, il traduttore e l’interprete, due professioni che pur avendo molti aspetti in comune richiedono una preparazione e una formazione diversa. Per ciascuna di queste professioni la norma definisce quattro profili specialistici. Per quanto riguarda gli interpreti abbiamo l’interprete di conferenza, l’interprete in ambito giuridico-giudiziario, l’interprete in ambito socio-sanitario e l’interprete in ambito commerciale. Per quanto riguarda invece i traduttori abbiamo il traduttore tecnico-scientifico, l’adattatore-dialoghista, il traduttore giuridico-giudiziario e il localizzatore.
Per approfondire gli obiettivi del documento, individuare le motivazioni che hanno portato all’elaborazione della norma stessa e analizzare i benefici che essa potrà portare a questa categoria professionale, abbiamo parlato con Orietta Olivetti, vicepresidente di AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) e coordinatrice dello specifico gruppo di lavoro UNI.
“Le norme tecniche volontarie nell’ambito delle professioni non regolamentate fissano i requisiti dei professionisti, nel nostro caso si occupano dei professionisti della comunicazione interlinguistica” – spiega Orietta Olivetti – “La norma UNI rappresenta quindi uno strumento utile a fare chiarezza sia per gli utenti sia per i professionisti”

Umberto Eco, dare del tu e dare del lei

http://www.huffingtonpost.it/2015/09/14/umberto-eco-dare-del-tu-e-del-lei_n_8131926.html